Cagiva SST

21 settembre 2013

Perché parlare di una moto che vibra come un martello pneumatico e che ha un motore a due tempi fumoso, puzzolente ed assetato (quando già all’epoca lo standard della maggior parte delle case motociclistiche era rappresentato dal più parco ed ecologica quattro tempi)?

Semplicemente perché è la mia moto (e considerando che questo è il mio sito…).

Tuttavia, se vogliamo trovare motivazioni più nobili potremmo dire che è stata l’ultima moto prodotta dalla AMF-Harley Davidson (a sua volta derivato dall’ultimo modello della gloriosa Aermacchi) nonché la prima moto prodotta dalla Cagiva, oltre ad essere seconda nelle vendite, nei primi anni ottanta, all’imbattibile Vespa PX Piaggio (ho anche quella).

Era prodotta in tre versioni: 125 (quella di maggior successo), 250 e 350. Le prime due erano già prodotte dal 1975, dapprima Harley Davidson e poi AMF-Harley Davidson. La 350, invece, entrò in produzione nel 1978 con l’acquisizione del gruppo da parte della Cagiva (e, quindi, dapprima con la scritta HD-Cagiva e poi, dal 1980, solo come Cagiva).

Sicuramente il successo riscosso all’epoca fu dovuto, oltre al competitivo prezzo di acquisto, alla linea “americaneggiante”: era quanto di più economico potesse avvicinarsi alla moto di Fonzie!

Un giubbotto di pelle, gelatina nei capelli… e via, facendo finta che Cavallino fosse Milwaukee e che il bar in piazza fosse Arnold’s.

Hey!

Aggiornamento (marzo 2016): l'ho venduta ad un signore che ne aveva posseduto, nel 1981, il modello 125. Gli brillavano gli occhi come ad un bambino il giorno di Natale. Che bello!

Aggiornamento (settembre 2017): rimpiango di averla venduta. Se l'avete non fate come me.




In alto la mia Cagiva SST 350. Nel maggio 1979 la Cagiva 350 costava 1.449.000 £ (attuali 4.000 € circa)

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