Citroen GS

24 settembre 2013

Quando nel 1972 esordì l’Alfasud, la sua linea fastback rappresentava lo stato dell’arte in termini di design automobilistico. Tuttavia essa non rappresentava un inedito in quanto, nel medesimo segmento, ricalcava quella della Citroen GS uscita due anni prima.

Anche il coefficiente aerodinamico, che era di 0,40, non migliorava quello eccelso della francese, ben 0,30 (al pari di auto sportive, basta pensare che la Matra Bagheera aveva 0,33).

Sicuramente la GS, come tradizione Citroen, era un’auto innovativa ed anticonformista: sospensioni idropneumatiche (come quelle della DS), freno a mano sulla plancia, tachimetro a tamburo ruotante (come quello della prima Lancia Fulvia) con colore cangiante in base alla velocità, cruscotto ad illuminazione regolabile… quando si girava la chiave del quadro e le sospensioni la alzavano sembrava di essere su un’astronave!

Nel 1970 la versione più economica costava 1.244.000 £ (poco più di 10.000€ attuali). 

Gli unici difetti che le si poteva imputare erano la cilindrata piccola per esigenze fiscali francesi (e comunque i 1000 cm cubici le consentivano una velocità di 150 km/h, in linea con la concorrenza) e la plancia in materiale plastico di non eccelsa qualità e soggetta a scricchiolii. Successivamente arrivarono anche le versioni 1200 e 1300.

Oggi non quota molto (2.000-2.500 €) ma è difficilissimo trovarne una in buone condizioni.

Vettura dell'anno per il 1970, è stata una grande auto anche se poco celebrata. 

D'altronde non si resta in produzione per oltre 15 anni se non lo si merita.

 




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