Le merendine

16 settembre 2013
Quelli che oggi chiamiamo snacks.

Alcuni non ci sono più, scomparsi insieme all'azienda che li produceva. Altri hanno resistito per oltre tre decenni e sono ancora sugli scaffali dei supermercati, anche se hanno cambiato confezione.
Un paio sono rimasti uguali, anche nella grafica dell'involucro, come se non siano passati che pochi giorni.
Ricordiamo insieme questi compagni di merenda di tanti anni fa...

Mars

(ancora in produzione)


Partiamo dall'unico snack che, da allora, non è cambiato: l’incarto è invariato dal 1972.
Buondì Motta

(ancora in produzione)

Nasce nel 1953.

Nel 1970 viene immessa sul mercato la versione ricoperta di cioccolato e nel 1982 quella all’albicocca.

Urrà Saiwa

(ancora in produzione)

Wafer ricoperto di cioccolato  in due versioni: latte o fondente.

Diventerà molto popolare qualche anno dopo con la celebre pubblicità-tormentone dei primi anni ottanta “Io non ho mai provato Urrà!”.

Nel 1978 in ogni snack c’è in regalo una figurina con la riproduzione dei razzi e delle navicelle realizzate dall’uomo per la conquista dello Spazio (serie U.S. Stars Story) da attaccare al poster/album, disponibile su richiesta presso il proprio negoziante.
Kit Kat

(ancora in produzione)

Costava 100 lire nel 1978.

Nello stesso anno, con cinque incarti potevi vincere un weekend a Roma per la finale dei campionati europei di calcio (svoltasi il 22 giugno tra le nazionali della Germania Ovest di Rummenigge e del Belgio di Pfaff).
Girella Motta

(ancora in produzione)

Nasce nel 1973.

Qualche anno dopo viene prodotta anche la versione alla nocciola, ricoperta al cioccolato (con la confezione marrone anziché blu).

La pubblicità in televisione e sui giornali era affidata al simpatico pellerossa Toro Farcito, alle prese con il Golosastro, che cercava di impadronirsi delle girelle degli indiani. Le loro storie, destinate alla pagine dei giornali ed alla televisione, sono state circa una trentina (alcuni titoli: la valanga,  girella bank, la giostra, il pozzo della girella, la girella elettrica, la girella di cemento, il canyon, l’ufo, ecc.).

Raccogliendo i punti si poteva vincere una tenda indiana.

Negli anni settanta, esisteva in commercio anche un’altra merendina Motta, il Rollino, simile alla girella (pandispagna avvolto attorno ad una farcitura e ricoperto) ma di forma allungata (cilindrica).
Ciocorì e biancorì

(ancora in produzione)

Il Ciocorì (all’epoca Motta) è nato nel 1957 mentre il Biancorì nel 1973.

Celebre la pubblicità con il castoro che cantava Compagni roditori/fatico a pedalare/mi devo sgranocchiare/un dolce ciocorì.
Tin Tin Park Alemagna Pasta al cacao e malto con farcitura al latte e ricoperta da granella di amaretto.
Duetto Pavesi
Disponibile in due versioni: vaniglia e cacao magro.
Nel 1978 con i punti Tuttocalcio potevi vincere un pallone (30 punti), una maglietta da calcio (100 punti) o le scarpe da calcio (300 punti).
Ciokito Nestlè Snack con riso soffiato ricoperto di cioccolato e ripieno di mou.
Nel 1979 costava 200 lire.

ciokito, ciokito, ciokito... così croccante, così farcito...
Carrarmato Perugina Barretta di cioccolato così chiamata in quanto ricordava i cingoli di un carro armato.
Ne esistevano varie versioni:
cioccolato al latte (involucro rosso)
cioccolato fondente (involucro blu)
cioccolato bianco (involucro bianco e chiamato cingolato).
Per un breve periodo fu prodotta anche nel gusto gianduia.
Nei primi anni settanta in ogni confezione c'era una riproduzione di una moneta antica (tetradramma, sesterzio, denario, dioramma romano-campano, dollaro, baiocco, testone, bronzo, grana).
Successivamente fu indetto un concorso con il quale, acquistando il prodotto, si poteva vincere un cane di razza Bobtail (ogni commento è superfluo).
Merendine Mulino Bianco

(ancora in produzione)
Entrarono in produzione nel 1978.
Tra le prime c'erano le crostatine, i saccottini (tuttora in produzione), i pandorini e le veneziane.
Dal 1983 nelle confezioni famiglia erano presenti le famose sorpresine.

Fiesta Ferrero

(ancora in produzione)
Prodotta dal 1960.
A metà degli anni settanta ebbe come testiimonials i Ricchi e Poveri.
Nei primi anni ottanta ne fu prodotta anche una versione meno fortunata, con le mandorle.

Cioccolino Nestlè L'involucro (raffigurante personaggi Disney o Marvel), una volta mangiato il cioccolato all'interno, era una formina per giocare con la sabbia.
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