Nsu Prinz e Simca 1000

1 ottobre 2013

Non esiste classifica delle auto più brutte della storia nella quale, a prescindere dai criteri di volta in volta utilizzati, non risultino la Simca 1000 e la NSU Prinz.

Pur avendo dimensioni leggermente diverse (la Simca era una sessantina di centimetri più lunga) tali auto erano accomunate dalla cilindrata (per entrambe le versioni più vendute erano di 1.000 cc) e dalla linea alquanto elementare ispirata alla Chevrolet Corvair.

Se ad un bambino di prima o seconda elementare chiedete di disegnarvi un’auto replicherà, senza volerlo, esattamente le forme di queste vetture.

Vedendole in marcia solo un occhio esperto sarebbe riuscito a distinguerle, tanto si somigliavano.

Malgrado i detrattori attribuissero, ad una o all’altra, scarse doti di tenuta di strada, propensioni all’autocombustione o capacità scaramantiche, si trattava di auto robuste ed economiche.

Ed infatti in Italia vendettero bene, tanto da contendersi per alcuni anni il titolo di auto straniera più venduta (la mia maestra elementare aveva la Prinz4, ovviamente verde. Ciao signora Rita!).

La Prinz (detta “saponetta”) costava £ 880.000 nel 1971 (circa 7.500 €) mentre la Simca £ 3.250.000 nel 1977 (circa 11.500 €).

Il tempo è galantuomo ed hanno oggi più ammiratori di quanti ne avessero quarant’anni fa.




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