Protagonisti e caratteristi del genere giallo/thriller

16 settembre 2013
Quasi tutti gli attori provenivano dal genere western (ad esempio George Hilton, Gianni Garko, Luigi Pistilli o Anthony Steffen); per quanto riguarda le attrici alcune diventeranno protagoniste della commedia all'italiana, altre abbandoneranno il cinema per gli sceneggiati televisivi o per il teatro.


Edvige Fenech La divina Edvige prima di essere la regina incontrastata della commedia sexy all'italiana è stata stella di prima grandezza, qualche anno prima, del genere thriller/giallo, nel quale ha evidenziato doti recitative non comuni (basterebbe vedere pellicole come Tutti i colori del buio, Perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?, Lo strano vizio della signora Wardh e La coda dello scorpione, tutte avendo come partner George Hilton).
Cosa sarebbe stato il cinema italiano degli anni settanta senza Edvige Fenech?
George Hilton Atletico attore uruguaiano icona del genere spaghetti western. Nei primi anni settanta diventa uno dei volti familiari del thriller italiano (quasi sempre partner di Edvige Fenech).
Lo ricordiamo anche agente segreto nel classico Due mafiosi contro Goldginger, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. 

Gianni Garko Ci sono tre motivi per essere un fan di Gianni Garcovich, in arte Gianni Garko:
1) essere amante dell genere spaghetti western, del quale è stato un'icona (era lui Sartana)
2) essere amante della serie Spazio 1999 nel quale ha interpretato il Comandante Cellini nello splendido episodio "Il dominio del drago"
3) essere amante del capolavoro del thriller italiano "Sette note in nero" di Lucio Fulci (nel quale è l'unico a non essere doppiato).

Anita Strindberg Statuaria bellezza svedese è stata sensibile interprete di Jone, innocente fidanzata dello psicopatico Giulio Sacchi (Tomas Milian) in "Milano odia: la polizia non può sparare".
Tanti i titoli del genere interpretati: La lucertola con la pelle di donna, La coda dello scorpione, Chi l'ha vista morire?, Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave.
Agli inizi degli anni ottanta lascia il cinema. 

Florinda Bolkan Brasiliana, ex hostess di volo, viene notata per caso da Visconti e lanciata come attrice. La consacrazione avviene con il successo di Anonimo veneziano nel 1970.
E' soprattutto Fulci a renderla icona del thriller-giallo con La lucertola con la pelle di donna e Non si sevizia un paperino.
Notevole anche Le Orme di Bazzoni.
Marina Malfatti Attrice raffinata, con studi in prestigiose scuole di recitazione, è probabilmente l'attrice che ha meglio incarnato l'eroina/vittima del genere thriller-gotico, interpretando numerosi titoli come La notte che Evelyn uscì dalla tomba, Tutti i colori del buio, Sette orchidee macchiate di sangue, La dama rossa uccide sette volte, Il prato macchiato di rosso, Un fiocco nero per Deborah (ed in tv Il Fauno di marmo).
Le ottime doti recitative le consentivano di non essere doppiata.
Dagli anni ottanta si dedica quasi esclusivamente al teatro.
Ugo Pagliai Un autentico mito, non tanto per il contributo dato al genere thriller nelle sale cinematografiche (un solo film ma notevole, La dama rossa uccide sette volte) quanto per rappresentare il mistery parapsicologico televisivo: Il segno del comando (basterebbe questo), L'amaro caso della baronessa di Carini, La dama dei veleni, ecc.
Naturalmente non accenno al teatro perchè, oltre a non avere la competenza per celebrare cotanto attore, servirebbe un sito solo per elencare i suoi lavori.
Un monumento nazionale.
Luigi Pistilli Grande attore teatrale, al cinema lega il suo nome a titoli spaghetti western (i più importanti Il buono, il brutto e il cattivo e Per qualche dollaro in più) e thriller (Reazione a catena, Il tuo visio è una stanza chiusa e io ne ho la chiave, La coda dello scorpione).
Muore suicida nel 1996 (stessa sorte toccata a Frank Wolff, con il quale condivise anche il ruolo di commissario nel capolavoro Milano calibro 9).
Anthony Steffen
Di bella presenza, il suo vero nome era Antonio De Teffè.
Sebbene sia stato attivo soprattutto nel western lo ricordiamo indimenticabile protagonista di La notte che Evelyn uscì dalla tomba (oltre che per Sette scialli di seta gialla).
Ci ha lasciato nel 2004.

Ivan Rassimov Quando in un film thriller serviva uno spietato killer oppure un maniaco psicopatico o un sadico ex sul quale far ricadere tutti i sospetti... la scelta era obbligata: Ivan Rassimov.
Alto, bello, occhi di ghiaccio ha incarnato il lato oscuro del desiderio femminile in titoli come Lo strano vizio della signora Wardh, Tutti i colori del buio, Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave ed altri, quasi sempre tormentando la Fenech.
Serbo di origine ma italiano a tutti gli effetti, era il fratello di un'altra sex simbol degli anni settanta, l'attrice Rada Rassimov. E' morto nel 2003.


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